Essere stupidi conviene. Anzi, di più. Questa è la nuova filosofia del brand Diesel. Questo è il trend, questa la provocazione, che di provocatorio ha solo il colore delle mutande nel visual. E nemmeno più di tanto.
Eppure La campagna "Be stupid", realizzata dall’agenzia anglo-americana Anomaly,ha vinto il Grand Prix nella categoria Outdoor al 57mo Lions International Advertising Festival di Cannes, il più prestigioso premio internazionale per la pubblicità.
Già. Un trionfo globale. Al passo coi tempi. Smart vs stupid: abbasso i saputelli, viva gli ingenuotti. Ma dietro l'apparente rovesciamento dello stereotipo, dietro l'apparente rivoluzione del messaggio, c'è solo l'allineamento al piattume che ci circonda. L'invito non è "siate supidi", inteso invito a stare fuori dagli schemi, a essere sopra le righe, perché quelli un po' strani, un po' off e, apparentemente stupidi, sono, spesso estrosi e creativi (e pericolosi per il common sense, per fortuna).
L'invito esplicito contenuto nel messaggio va preso alla lettera, in realtà. Siate stupidi, omologati, privi di senso e di pensiero proprio. Sì. Un sano esperimento persuasivo camuffato da new way of life. Siate stupidi e sarà vostro il regno dei cieli. Quello della terra è già di Renzo Rosso.
Ci credereste se vi dicessi che il famosissimo Bacio Perugina, a inizio secolo, quando fu creato era chiamato il “cazzotto” di Perugia?
Non vendeva molto, ed è facile immaginare il perché!
La storia è questa. Luisa Spagnoli, la moglie di uno dei soci della Perugina, nel 1922, aveva riciclato la granella di nocciola residua da altre lavorazioni impastandola con cioccolato e aveva aggiunto una nocciola intera in cima prima di rivestire il tutto con una colata di cioccolato fuso. Questo cioccolattino, buonissimo al palato, aveva la forma di una mano chiusa e quiandi fu soprannominato il “cazzotto” di Perugia.
Qualche anno dopo, Giovanni Buitoni, colonna portante della Perugina, colpito dalla dolcezza del cioccolattino lo chiamò “Bacio”, traformandolo in un intramontabile simbolo di passione. Il tocco magico, comunque, fu dato dal direttore artistico del tempo (1930) che lo ha reso inconfondibile, creando la famosissima scatola blu che rappresenta il bacio di Hayez (una coppia di innamorati che scambiano effusioni amorose).